"Quarto posto per i piccoli scienziati della scuola Borrelli"

Articolo tratto dal quotidiano “Metropolis” di mercoledì 6 maggio 2020, pag. 19

 

Quarto posto per i piccoli scienziati della scuola Borrelli

Premio Scuola Digitale 2019-2020, i piccoli scienziati dell’istituto Borrelli si classificano al quarto posto. Tre i progetti presentati dagli alunni Alfonso Ferraro della 3 E e Giuseppina Del Sorbo della 2 F, guidati dalla professoressa Laura Rosa e dalla dirigente scolastica Giovanna Cuomo. Un risultato più che positivo, se si aggiunge l’estrema difficoltà di presentare i lavori attraverso uno schermo.

“Sono fiero ed orgoglioso per le attività che svolgiamo, basate principalmente su attività laboratoriali e sul lavoro di squadra – dice l’alunno di terza Alfonso Ferraro – Infatti quando lavoriamo con i robot, ci sentiamo come dei piccoli scienziati alla continua ricerca di soluzioni per cercare di migliorare il mondo. In questo corso ci viene insegnato che l’apprendimento viene attraverso l’errore, molto spesso infatti, si presentano degli imprevisti, e noi siamo lì pronti a risolverli. Quindi  abbiamo capito che l’errore non è qualcosa di negativo, bensì è qualcosa che ci spinge  fare sempre meglio”. Una disamina perfetta, che ha convinto la giuria che ieri ha posizionato al quarto posto l’impegno degli studenti dell’istituto Borrelli di Santa Maria la Carità. Tre i progetti completati e presentati attraverso dei video.

“Si tratta di 3 diversi progetti con 3 tipologie di kit – precisano Alfonso e Giuseppina, giovani scienziati – il primo con la linea jimu, il secondo con la linea lego EV3, e il terzo con la linea lego NXT. Questi nostri  progetti di robotica, non sono svolti per esercitarci nel montaggio e poi nella programmazione, ma ci pongono sempre di fronte a problemi del mondo reale, per cui dobbiamo ragionare alle possibili soluzioni del problema, passando attraverso diverse ipotesi, che a prima vista sembrano banali o addirittura impossibili. Abbiamo ipotizzato un umanoide capace di erogare disinfettante all’ingresso e uscita da ambienti pubblici quali scuole, negozi. Un riconoscimento attraverso sensori di contatto poi parte tramite l’azione di un motore, la spinta sull’erogatore che fa fuoriuscire una quantità di disinfettante”.

Piccoli geni crescono, sostenuti dalla didattica a distanza in questo difficile periodo storico che ha eliminato le aule reali per trasformarle in virtuali.

Quello che non ha cancellato è la voglia d apprendere e la fantasia del popolo degli studenti che hanno dimostrato capacità e responsabilità anche attraverso un monitor.

e.p.

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di seguito il link della finale del concorso: https://sites.google.com/psdnapoli.it/finaliprovinciali/home-page